Ieri mattina è avvenuta la presentazione di una delle molteplici attività promosse dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, in questa fase di attesa per la riapertura delle rinnovate sale espositive, prevista per la prossima primavera. “Arte per tutti”, questo il significativo titolo per una serie di sette cicli tematici, per un totale di 42 lezioni, tenute da esperti nelle varie materie di interesse, tra i più qualificati che il territorio offre. “Corsi di avvicinamento alle arti contemporanee”, dove il plurale “Arti” è d’obbligo, dato che non si tratterà solo le arti figurative ma anche la storia della danza e della musica, quest’ultima divisa a sua volta in due filoni tematici: una sul rock e dintorni e una sulla musica classica contemporanea. In futuro si verrà ad affrontare anche il cinema e il teatro.

É il nuovo Direttore, Fabio Cavallucci, a presentare il ricco programma, insieme a Stefano Pezzato, responsabile dell’Area Artistica del Centro Pecci e Luciana Schinco dell’Associazione Aparte. Infine hanno presentato il proprio programma la docente di Architettura Patrizia Mello e Erica Romano per la storia della danza.

foto arte x tutti

Cavallucci ha sottolineando la particolarità del momento storico che attualmente stiamo vivendo, nel quale siamo totalmente bombardati da immagini e informazioni di ogni tipo che arrivano da ogni dove. Sappiamo tante cose e allo stesso tempo si perde l’importanza di esse. Si sente la necessità di un “momento di ricucitura rispetto ai contenuti”. “Mancano dei momenti di approfondimento serio per tutti, sembra quasi che l’approfondimento ci faccia paura, non ci interessi più”. La “campagna didattica” promossa dal nuovo Direttore, parte proprio da questo momento, allo scopo quindi di ricominciare a pensare ai contenuti.

Ha proseguito Stefano Pezzato dicendo che “questo tipo di corsi serve al museo per rompere una barriera, un muro, nei confronti del pubblico” che da troppo tempo sente estranea l’arte contemporanea, non conosciuta e quindi non compresa. “Fuori da queste mura passano decine di migliaia di macchine al giorno, tutti i giorni la gente gira la testa e si chiede cosa ci sia qui dentro, noi tentiamo di far sapere alle persone cosa avviene qui dentro, questo lo scopo di questo tipo di attività”. Pezzato ha poi sottolineato il taglio divulgativo e sintetico dei cicli tematici, rivolto non solo ad un pubblico esperto in una data materia che però non conosce o vuole avere una panoramica più ampia delle arti del nostro tempo, ma a tutti. Che siano appassionati, autodidatti o studiosi, studenti o disoccupati, persone che della materia sanno poco o nulla.

Il primo appuntamento sull’ “Arte d’Avanguardia” sarà lunedì prossimo, 20 ottobre. Il ciclo partirà dal Post-Impressionismo e dalla rivoluzione di Cézanne, per arrivare fino ai giorni nostri. La formazione accademica sulle arti visive arriva intorno agli anni Settanta-Ottanta, non di più; il Centro vuole portare il pubblico fino all’attualità: uno dei cicli che inizierà il 23 febbraio 2015 parlerà proprio degli ultimi trent’anni. Per questo interverranno oltre a studiosi e personalità che si sono affermate negli ultimi anni nel mondo dell’arte contemporanea, critici e curatori, che con gli artisti dialogano quotidianamente.

Cosa avverrà nelle prossime settimane:

Per le scuole di ogni ordine e grado delle Province di Prato, Pistoia, Firenze, Lucca

Di impronta “concettuale” saranno i workshop per le scuole volte a far comprendere alle giovani generazioni come l’arte contemporanea sia un mezzo per capire il mondo, la storia, il web, le relazioni, la vita stessa che viviamo. Tra poco l’arte contemporanea uscirà dalle mura del Centro e, attraverso i suoi “invasori”, approderà nelle classi.

I “Cambiamenti”

A breve inizierà la serie di conferenze, condotte da figure significative anche nel panorama internazionale, dal nome emblematico di “Cambiamenti”. Le trasformazioni che abbiamo vissuto e che viviamo viste attraverso gli occhi di architetti, curatori, artisti, personalità dell’arte, della psicologia, filosofia e sociologia, che non daranno risposte in senso assoluto, ma punti di vista, perché – si domanda Cavallucci – “che cos’è un’istituzione artistica se non serve a dare a ciascuno di noi l’opportunità di capire che cosa sta accadendo”.

Per tutti… inaspettatamente

In giro per le strade, in incontri casuali, gli operatori del Centro proporranno un avvicinamento all’arte contemporanea facendo domande alle persone incontrate per strada del tipo: a cosa serve l’arte contemporanea, cos’è l’arte contemporanea; perché l’arte contemporanea è diversa da quella del passato?

Il concetto di fruizione dell’arte contemporanea non sarà più lo stesso…

Per maggiori info consultare il programma dettagliato dei corsi “Arte per tutti“.

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