Domani ultimo appuntamento tra Cinema e Arte al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato. Verrà proiettato alle ore 17, per la prima volta in Italia, il documentario sull’artista statunitense Sol Lewitt. Il Film della durata di 72 intensi minuti, di Chris Teerink, nel 2013 ha vinto il Premio per il “Miglior ritratto” al Montreal Film Festival. Con queste proiezioni in tre pomeriggi, tenutesi presso l’Auditorium, si è voluto ringraziare un artista eccezionale in occasione dei 20 anni dalla realizzazione del suo Wall Drawing #736 al pianterreno dello stesso Centro Pecci, che acquisì anche l’Irregular Tower per il decennale dalla sua apertura nel 1998. A parlare nel documenentario, oltre all’artista, eccezionalmente perché era molto schivo e non amava apparire, colleghi e amici, vicini di casa e persone che lo hanno conosciuto e che non hanno potuto fare a meno di amarlo.

Oggi, per ricordare l’imperdibile occasione, mettiamo a confronto i colori di Sol Lewitt con un passo tratto dall’opera “Due volte la cometa”, scritta nel 1987 dal filosofo e scrittore tedesco Ernst Jünger, vissuto tra il 1895 e il 1998.

“I colori hanno una loro vita propria, si trovano anche nella parte interna delle conchiglie assopite nelle profondità marine – è un indizio di feste segrete; grazie a una scoperta fortunata potremmo parteciparvi anche noi”.

Sol LeWitt "Wall Drawing #1136" (2004)

Sol LeWitt “Wall Drawing #1136” (2004)

 

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