Abbiamo dato il via al progetto didattico, sostenuto dalla Fondazione Credito Valdinievole, “Piccola guida alle opere di Galileo Chini a Montecatini”.
Al primo incontro i ragazzi sono stati molto attenti. Hanno preso molti appunti, ed erano incuriositi dalle immagini mostrate loro. E’ bello lasciarli esprimere liberamente di fronte alle opere d’arte; basta ascoltarli e appare chiara la straordinaria e affascinante immediatezza della comunicazione visiva e di quanto i bambini riescono a leggerla e a svelarne i misteri.

Fregio per il Palazzo Stoclet - L'albero della vita 1905-1909 (Fonte Wikipedia)

Fregio per il Palazzo Stoclet – L’albero della vita 1905-1909 (Fonte Wikipedia)

Sono stati loro che hanno raccontato le caratteristiche del Liberty: l’importanza dell’elemento natura, rivissuto dagli artisti in maniera fantastica, onirica. Le linee curve e i colori dorati gli hanno fatto venire in mente paradisi e mondi lontani. Tra le opere Liberty presentate al primo incontro, che maggiormente hanno colpito l’immaginazione dei piccoli “critici d’arte” è stato l’Albero della vita di Gustav Klimt. Non solo un albero ma una pianta-contenitore di tutto un universo brulicante che li stava ad osservare curioso. Gli elementi decorativi rotondeggianti sul tronco gli hanno fatto pensare ad animali nascosti all’interno, come gufetti che escono da loro tane per mostrare al mondo i loro buffi occhioni. Hanno trovato da soli anche l’animale “reale” rappresentato dall’artista appollaiato su di un ramo: un uccello, simile ad un’aquila nera. A incuriosirli sono stati anche i rami con la tipica “linea a frusta” in stile Liberty che hanno subito imparato a riconoscere. Hanno trovato strani animali anche lì: “bruchi” verdi che passano da un ramo all’altro e poi strani funghetti con occhi.

Anche il secondo incontro, presso la Fondazione del Credito Cooperativo della Valdinievole, è stata un gioco di osservazione per immagini ma questa volta dalle immagini “virtuali” si è passato a giocare con opere d’arte in “carne e ossa”. Straordinarie opere dell’artista fiorentino Galileo Chini, protagonista del progetto didattico che ha coinvolto i ragazzi delle scuole elementari e medie dell’Istituto Comprensivo Galileo Chini di Montecatini Terme. In quella sede i ragazzi hanno potuto esprimere liberamente le proprie emozioni davanti alle opere, ma questa volta attraverso un percorso sensoriale che li ha spinti ad osservarle non solo con la vista ma con tutti i sensi: profumi, forme, materiali, suoni, texture e tecniche artistiche per letteralmente vivere l’opera d’arte a 360°.

La cosa più bella quando si ascoltano i ragazzi raccontare un’opera d’arte è la loro “smania” di narrare, di tirare fuori tutta la loro sfrenata fantasia, esattamente come un pittore Liberty.

I colori e le forme di Gustav Klimt stimolano la fantasia anche dei più piccoli, come nel caso di Cosimo di tre anni e sei mesi…

Alla prossima puntata…

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