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Alunni in visita al percorso delle opere – Foto Charles Regoli

A conclusione della I edizione del Welcome to Pisa festival, promosso dal Comune di Pisa e curato da Gian Guido Maria Grassi, presidente dell’Associazione stART, si rinnova l’interesse verso l’arte urbana e le opere realizzate durante l’estate nel quartiere di Porta a Mare. Il progetto ha visto all’opera artisti di fama internazionale – Gaia, Moneyless, Alberonero, Tellas, Ozmo –  messi in relazione con il murale Tuttomondo di Keith Haring, un percorso artistico che ha aggiornato l’immagine e l’identità di una parte della città. Un vero e proprio museo a cielo aperto, pertanto un itinerario da raccontare e illustrare anche alle nuove generazioni che vivono o visitano Pisa. Da questa prospettiva nasce la collaborazione fra stART e Keras, cooperativa che ha ideato visite didattiche, workshop e laboratori artistici rivolti alle scuole di ogni ordine e grado per raccontare questo cambiamento e coinvolgere attivamente le scuole.

Scarica il pdf con tutte le proposte didattiche rivolte alle scuole di ogni ordine e grado:

Offerta didattica Welcome to Pisa

Gli insegnanti possono avere ulteriori informazioni scrivendo alla mail didattica@keras.it oppure contattando i numeri di telefono 348 8435772 – 331 6476766

 

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Gli alunni in visita durante il festival – Foto Charles Regoli

 

 

IL FESTIVAL WELCOME TO PISA  RACCONTATO ALLE SCUOLE

Il progetto didattico intende coinvolgere attivamente gli alunni che frequentano le scuole di Pisa e offrire la possibilità alle scolaresche in visita alla città toscana di intraprendere un ulteriore itinerario in aggiunta alla classica Piazza dei Miracoli.  «Comincia a realizzarsi un altro obiettivo del festival – dichiara Andrea Ferrante, Assessore alla Cultura del Comune di Pisa -. Il percorso dei murales può diventare oggetto di visite guidate e attività laboratoriali. La cultura può produrre crescita».

 

Alberonero, Festival Welcome to Pisa, Foto Archivio Keras

Alberonero, Festival Welcome to Pisa, Foto Archivio Keras

 

 

Il progetto durante la realizzazione delle opere ha già coinvolto le scuole, con numerose classi in visita agli artisti. «Sono molto soddisfatto dell’entusiasmo suscitato dal festival in quanto queste opere hanno saputo integrarsi con il territorio avvicinando la comunità all’arte contemporanea e rilanciandone così la storia e la stessa identità;- racconta Gian Guido Grassi, curatore del festival – fondamentale in questa direzione è la partecipazione dei bambini e dei giovani; fino ad ora sono stati numerosi i momenti che li hanno visti protagonisti grazie alla collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Pisa: durante il periodo delle esecuzioni abbiamo già effettuato visite e incontri con gli artisti per  le scuole di ogni ordine grado, impreziositi anche dalla presenza del Sottosegretario al MIUR on.Gabriele Toccafondi e del Dirigente Luigi Sebastiani; è in corso un concorso di pittura e fotografico sul tema che porterà alla premiazione dei migliori elaborati.  Positiva è anche la collaborazione con l’Università di Pisa con la quale abbiamo avviato dei tirocini formativi».

 

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Ozmo mentre dipinge la sua opera dedicata a Galileo Galilei – Foto Archivio Keras

 

“La collaborazione con stART – afferma Emanuel Carfora, presidente della cooperativa Keras – è un chiaro esempio di cooperazione fra soggetti che in Toscana sono impegnati in progetti di arte pubblica. Da anni siamo impegnati in un’attività analoga, Street Art Agliana, un’esperienza artistica che attraverso la partecipazione di centinaia di alunni crea un valore sociale di forte impatto. Le opere di Pisa hanno senza dubbio aggiornato l’identità culturale della città, da qui la volontà di avvicinare le scuole alla conoscenza del progetto e alla comprensione dei linguaggi artistici delle diverse opere, ovvero conoscere meglio la città nella quale vivono”.

I laboratori ideati sono rivolti alle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria. Sono previste attività e laboratori artistici in aula e workshop davanti alla opere realizzate nel contesto del festival.

 

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Tuttomondo, opera di Keith Haring

 

 

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