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Alunni in visita al percorso delle opere – Foto Charles Regoli

A conclusione della II edizione del Welcome to Pisa festival, promosso dal Comune di Pisa e curato da Gian Guido Maria Grassi  per Associazione stART, si rinnova l’interesse verso l’arte urbana e le opere realizzate durante l’estate nel quartiere di Porta a Mare. Il progetto ha visto all’opera artisti di fama internazionale – Gaia, Moneyless, Alberonero, Tellas, Ozmo, AEC Interesni Kazki –  messi in relazione con il murale Tuttomondo di Keith Haring, un percorso artistico che ha aggiornato l’immagine e l’identità di una parte della città. Un vero e proprio museo a cielo aperto, pertanto un itinerario da raccontare e illustrare anche alle nuove generazioni che vivono o visitano Pisa. Da questa prospettiva nasce la collaborazione fra stART e Keras, cooperativa che ha ideato visite didattiche, workshop e laboratori artistici rivolti alle scuole di ogni ordine e grado per raccontare questo cambiamento e coinvolgere attivamente le scuole.

Scarica il pdf con tutte le proposte didattiche rivolte alle scuole di ogni ordine e grado:

Offerta didattica Welcome to Pisa 2018 2019

Gli insegnanti possono avere ulteriori informazioni scrivendo alla mail didattica@keras.it oppure contattando i numeri di telefono 348 8435772 – 331 6476766

 

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Gli alunni in visita durante il festival – Foto Charles Regoli

Il progetto durante la realizzazione delle opere ha già coinvolto le scuole, con numerose classi in visita agli artisti. «Sono molto soddisfatto dell’entusiasmo suscitato dal festival in quanto queste opere hanno saputo integrarsi con il territorio avvicinando la comunità all’arte contemporanea e rilanciandone così la storia e la stessa identità;- racconta Gian Guido Grassi, curatore del festival – fondamentale è la partecipazione dei bambini e dei giovani; fino ad ora sono stati numerosi i momenti che li hanno visti protagonisti grazie alla collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Pisa».

 

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Ozmo mentre dipinge la sua opera dedicata a Galileo Galilei – Foto Archivio Keras

 

“La collaborazione con stART – afferma Emanuel Carfora, presidente della cooperativa Keras – è un chiaro esempio di cooperazione fra soggetti che in Toscana sono impegnati in progetti di arte pubblica. Da anni siamo impegnati in un’attività analoga, Street Art Agliana, un’esperienza artistica che attraverso la partecipazione di centinaia di alunni crea un valore sociale di forte impatto. Le opere di Pisa hanno senza dubbio aggiornato l’identità culturale della città, da qui la volontà di avvicinare le scuole alla conoscenza del progetto e alla comprensione dei linguaggi artistici delle diverse opere, ovvero conoscere meglio la città nella quale vivono”.

I laboratori ideati sono rivolti alle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria. Sono previste attività e laboratori artistici in aula e workshop davanti alla opere realizzate nel contesto del festival.

 

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Tuttomondo, opera di Keith Haring

 

 

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