La casa dei pesci” è un “museo” di sculture contemporanee, o un “giardino dell’arte subacqueo”, che si trova nelle profondità marine. Il progetto nasce da una un’idea di Paolo Fanciulli, conosciuto come “Paolo il Pescatore”, a Talamone, frazione di Orbetello nella Maremma Toscana. Lo scopo è quello di proteggere la natura dalla “pesca a strascico” illegale.

Le reti a strascico asportano e distruggono qualunque cosa incontrano sul fondale: pesci, invertebrati, coralli, alghe… Intere praterie di posidonie, il cui ruolo biologico è fondamentale, distrutte con una sola passata di rete. Una battaglia quella di Paolo, portata avanti da più di trent’anni, nata un po’ come un sogno: e se l’arte contemporanea, che per eccellenza comunica ed esprime problematiche attuali portando a riflessioni profonde sulla vita e la realtà del momento che stiamo vivendo, potesse essere uno strumento concreto per combattere contro le ingiustizie; proteggendo e valorizzando anche l’ecosistema marino?

Nel 2006 la Regione Toscana, insieme alla Provincia di Grosseto, aveva iniziato la campagna contro la pesca illegale attraverso la messa in campo di “dissuasori”, strutture di cemento a fare da barriere contro la distruzione del fondale e quindi per favorire il ripopolamento ittico. Questi interventi già videro Paolo e altri pescatori della Maremma intervenire, riuscendo a finanziare insieme ad altri, la messa in mare di un numero triplo di dissuasori. E poi quel sogno…

Un progetto che coinvolge direttamente imprese, scuole, cittadini e artisti del territorio maremmano, stimolati a cooperare per un bene comune: il proprio territorio dove vivono e lavorano. Abbiamo le teste dell’inglese Emily Young, la sirena di Giorgio Butini, l’obelisco di Massimo Catalani, la giostra di Alessandro Babbamini e i blocchi raffiguranti le contrade di Siena di Massimo Lippi. E poi ancora opere di Beverly Pepper, Girolamo Ciulla, Luciano Massari, Emanuele De Reggi.

Giorgio Butini "Acqua" o "Sirena". Opera prima dell'immersione

Giorgio Butini “Acqua” o “Sirena”. Opera prima dell’immersione

 

I dissuasori, blocchi di marmo, diventano 25 grandi opere scultoree, un “esercito immobile e pacifico che proteggerà il mare”. Esse subiranno le trasformazioni del tempo, diventeranno rifugi di pesci, si animeranno e respireranno unite a piante fluttuanti, assumeranno nuovi colori di magiche esistenze che potranno essere scoperte.

Giorgio Butini "Acqua" o "Sirena". Opera inabissata.

Giorgio Butini “Acqua” o “Sirena”. Opera inabissata.

Il percorso d’arte subacqueo prevede infatti anche esperienze didattico-ambientali, uno “swimming tour”, a cura della sezione di Talamone di Marevivo, affinché l’area possa diventare un’attrattiva turistica da fruire a pieno delle sue potenzialità, nel suo connubio perfetto: arte e natura poeticamente e indissolubilmente unite.

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