Sta per avere inizio la BrerArt, la settimana dell’arte contemporanea che si tiene nel quartiere di Brera a Milano. Nei giorni dal 20 al 25 di ottobre 2014 in tale contesto i “Cibartisti” realizzeranno opere performative “tutte da gustare”. Si tratta di una vera e propria nuova corrente artistico-culinaria, presentata proprio in occasione di una conferenza stampa per BrerArt, con tanto di manifesto come era per le Avanguardie novecentesche. Lo scopo dei Cibartisti è quello di fondere, in un’unica esperienza sensoriale, gusto e arte. Il pioniere e fondatore di tali creativi in cucina è lo chef Cesare Gozzetti, a capo del ristorante “Officina Cucina” di Brescia. Il ristorante ha la caratteristica di avere un unico tavolo, offrendo un servizio solo su prenotazione dove i piatti sono considerati come vere e proprie tele, contenitori vitali di forme e colori tutti da assaporare in dieci portate senza la distinzione classica tra antipasti, primi e secondi. L’esperienza del cibo non è più quella di un prima e un dopo ma anche la dimensione temporale dell’azione del mangiare viene rivoluzionata. Alle telecamere Gozzetti si è presentato per BrerArt il 22 ottobre 2013 presso lo Spazio San Marco di Milano, una galleria di design e arte per eventi e scambi culturali. Qui ha incantato tutti i partecipanti nella realizzazione di opere pittoriche di astrattismo geometrico, realizzate su fogli di ostia. La sua manualità nel creare segni e forme colorate si vede a partire dai suoi numerosi schizzi che prima traccia su carta. Dopo la realizzazione è seguita la performance: l’artista chef ha spezzato l’ostia con le mani e ogni pezzettino è poi servito per decorare piatti di risotto al tartufo, tutto questo allo scopo di mostrare che “l’arte dev’essere condivisa con tutti”.

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E come un pittore utilizza ricercati pennelli e colori anche un cibartista che si rispetti non può non utilizzare strumenti tra i migliori in commercio: i piatti tavolozze della modelleria Bresciana Stil Model e Gaggenau, il marchio tedesco simbolo di innovazione e design nel mondo degli apparecchi per la cucina.

Ma cosa cucina un cibartista? Un esempio ci viene direttamente dal menu di Officina Cucina “Luccio in carpione e surrealismo espressionista all’aglio dolce” o “Minimal di banana al tabacco, scampi e soia”. Buon divertimento alla scoperta delle opere e…buon appetito!

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