Piero Manzoni "Achrome", olio su tela, 43 x 43 cm. Collezione privata

Piero Manzoni “Achrome”, olio su tela, 43 x 43 cm. Collezione privata

Si va dall’allegoria dei cinque sensi, tra i mercati, dispense e cucine, per “assaporare” frutta e verdura, pesci e crostacei, selvaggina da pelo e da penna, carne salumi e formaggi, fino agli immancabili dolci, il tutto accompagnato da vino e liquori. Sono le tavole imbandite vissute, sognate, dipinte da artisti dal Seicento fino alle zuppe di pomodoro di Andy Warhol, “innaffiate” di Coca Cola. Tutto questo si potrà vedere fino al 14 giugno 2015 presso Palazzo Martinengo Cesaresco Novarino di Brescia, in occasione della mostra “Il cibo nell’ arte: capolavori dei grandi maestri dal seicento a Warhol”, pensata come strettamente legata al tema dell’Expo 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Oltre 100 dipinti permettono un viaggio eno-gastronomico di oltre quattro secoli, in cui gli artisti raccontano con colori, pennelli e non solo, le tradizioni culinarie della propria terra, arrivando a nuove concezioni di alimentazione, cibi pronti in scatola per la frenesia della vita di oggi. Tra gli artisti presenti in mostra, Campi, Recco, Baschenis, Brueghel, Guercino, Salini, Todeschini, dialogheranno con l’arte moderna e contemporanea di artisti come, oltre a Warhol, Magritte, De Chirico, Manzoni, Fontana, Lichtenstein e LaChapelle. Chiude la visita la spettacolare Piramide alimentare, installazione in cera appositamente realizzata per l’occasione dall’artista Paola Nizzoli Desiderato.

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“Mi mandano frutta da tutto il mondo. Mandorle dell’Afganistan, mele dal Trentino e dall’Inghilterra, ma anche mele dei boschi, selvatiche, cresciute magari tra due mattoni, eppure cresciute ugualmente, sprigionando l’adattabilità prepotente e incosciente della natura”. La Nizzoli studia attentamente ogni forma, ogni pelle, ogni consistenza dei cibi per renderli con la tecnica della ceroplastoca. “La cera è viva, la cera è magia” dice l’artista, capace così magistralmente di ingannare i sensi. E la tecnica è quella di prendere il cibo e metterlo in sospensione per creare il calco. Verrà successivamente creato un camino di ingresso e sciolta la cera per ottenere il modello poi rifinito e dipinto con le terre. E tali opere ingannano non solo la vista, ma se si prendessero in mano si sperimenterebbe lo stesso peso del cibo originario ed ecco che l’illusione è talmente forte che la nostra mente ne ricostruirebbe anche l’odore.

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E allora, non andate a stomaco vuoto a visitare Palazzo Martinengo, perché sennò vi viene per forza fame! 😉 E Auguri di Buona Pasqua da Keras!

Info utili per visitare la mostra:

Palazzo Martinengo, via dei Musei 30, Brescia

Orari:
da mercoledì a venerdì: dalle 9.00 alle 18.00;
sabato, domenica e festivi: dalle 10.00 alle 20.00
lunedì e martedì chiuso

Biglietto audioguida inclusa: € 10 intero; € 8 ridotto
Biglietto ridotto scuole: € 5

Informazioni e prenotazioni alla mostra:
Tel. 030.5785122;
http://www.ticket.it/cib

www.mostraciboarte.it

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