“C’è un intero mondo nell’ombra di ogni risultato” – Céline Condorelli.

Ha aperto l’11 dicembre 2014 la mostra “Bau Bau” dell’artista contemporanea Céline Condorelli che si concluderà il 10 maggio 2015. Una mostra “da vivere” presso lo spazio dedicato all’arte contemporanea “HangarBicocca” di Milano, sostenuto da Pirelli.

L’artista, nata a Parigi nel 1974 che attualmente vive e lavora a Londra, torna per l’occasione in Italia, patria delle sue origini per parte paterna. All’età di 8 anni infatti si trasferisce in Svizzera, per andare poi in Inghilterra e poi a New York.

La mostra parte da una riflessione dell’artista sui processi produttivi industriali, in particolare quelli degli pneumatici, sui materiali impiegati durante la loro lavorazione e sulle persone coinvolte in tale sviluppo. Lo spazio di azione è quello del Polo Industriale di Settimo Torinese, che rappresenta lo stabilimento tecnologicamente più avanzato ed efficiente del gruppo Pirelli nel mondo, con un corpo centrale progettato dal famoso architetto genovese Renzo Piano, inaugurato nel 2012.

BAU-BAUpneumatici

Condorelli ridisegna lo spazio con un’installazione che lo attraversa e che, con lunghe strisce sul pavimento, mantiene ed evoca una traccia del processo lavorativo, impronte di azioni.

Con la sua mostra Condorelli crea anche un’esperienza “sociale”, giocata sul tempo, lo spazio e la dualità. Forze opposte e contrastanti dialogano intensamente: luce e buio, bianco e nero, pubblico e privato, architettura e arte visiva. L’artista, in collaborazione con la fabbrica Pirelli di Settimo Torinese, lavora sugli elementi dello spazio, alterandolo e alterandone la dimensione e percezione della sua temporalità. I limiti stessi, come porte e finestre, si modificano e gli strumenti della sua arte divengono le tende, le sedute, le lampade.

Il percorso si sviluppa intorno a due aree delineate da tende per creare una condizione fisica contrapposta: il giorno e la notte. I materiali divengono evocativi: da un lato il cotone dall’altro la gomma dei pneumatici Pirelli. Industria e arte si legano dialogando intensamente, così come la figura dell’artista con quella dell’operaio.

L’opera “notturna” si chiama “Nerofumo” a rievocare uno degli ingredienti chiave dei pneumatici. Si tratta di un pigmento potentissimo: “un grammo di nerofumo potrebbe dipingere di nero un intero campo di calcio”, riporta l’artista, proseguendo: “e mi piace l’idea della contrapposizione che si crea con l’opera sul cotone, che invece si chiama “White Gold”.

BAU-BAU1

La tenda è un altro materiale molto importante nella ricerca artista della Condorelli. È il tessuto, il ricamo che rimanda alla femminilità e all’arte della tessitura. É anche la tela dell’artista, oltre a elemento della quotidianità, “considerata parte dell’interior design, l’ultimo gesto dell’architettura”. Viene utilizzata per separare il giorno dalla notte, lo spazio interno da quello esterno, il pubblico dal privato, l’intimità della casa, dei meeting in ufficio. “Le tende come strumenti di strutturazione dello spazio mi interessano molto”. I materiali utilizzati dall’artista per le tende della mostra sono tre tipi diversi: un tessuto dorato, la metallina, in inglese space blanket, affascinante anche perché è il tessuto di isolamento che avevano inventato per le missioni Apollo sulla luna, molto isolante, ma anche molto leggero. L’altra tenda, la più grande, si chiama “Structure for Communicating with Wind” ed è fatta interamente di metallina, tessuta con una plastica trasparente che permette di far passare un po’ di luce attraversro una trama che la Condorelli ha sviluppato con un’ industria di effetti speciali. La terza tenda è in cotone.

Info utili per visitare la mostra:

Céline Condorelli – bau bau

Mostra a cura di Andrea Lissoni

HangarBicocca – Via Privata Chiese 2, 20126 Milano

Orario di apertura: Dal giovedì alla domenica compresi dalle ore 11:00 alle ore 23:00

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