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Prende il via il 28 ottobre, alle ore 18.00, presso il nuovo edificio del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, un ciclo di conferenze dal titolo “Cambiamenti”.
Si tratta di una tappa importante del percorso di avvicinamento alla riapertura del Centro, prevista per il prossimo anno.
Questo ciclo di conferenze vuole riportare l’attenzione sul vero fine della cultura come investigazione del mondo al di là dei fatti di superficie. Una pausa teorica, insieme alla larga attività di education per gli adulti e per gli studenti appena avviata, sembra il miglior modo al Centro Pecci per preparare il terreno alla riapertura dei suoi spazi espositivi.

Il tema dei cambiamenti è assolutamente importante ed attuale. Sono sotto gli occhi di tutti i grandi cambiamenti che il mondo sta attraversando, sia sul versante economico che su quello politico e tecnologico. Ciò che risulta difficile da comprendere è cosa realmente sta cambiando.
Ecco allora che una serie di personalità internazionali – del mondo dell’arte, dell’architettura, della filosofia, dell’economia, della sociologia, ecc. – particolarmente attente ai problemi della contemporaneità sono invitate a presentare le loro proposte e le loro opinioni sugli attuali cambiamenti, suggerendo una mappa di riferimenti che ciascuno potrà usare.

Sarà Gianmarco Montesano, pittore e regista di teatro, ad aprire la serie, interloquendo con il direttore del Centro Fabio Cavallucci in un intervento dal titolo “Indagine sulla sparizione”.
Durante l’incontro Montesano presenterà la sua visione del mondo, che prende il via naturalmente dalla cultura postmarxista, ma arriva a interpretare i grandi cambiamenti contemporanei come fine di un sistema: economico, politico, di valori, di cultura.

Il ciclo continuerà con interventi di altre personalità internazionali: l’artista californiana Suzanne Lacy (il 10 novembre, sul tema della condizione femminile); l’artista e curatore peruviano Jota Castro (il 19 novembre, sullo Slow future); il giornalista politico polacco Edwin Bendyk (dicembre, sulle rivoluzioni e le crisi dell’est europeo e del Medio Oriente); l’architetto italiano Mirko Zardini, direttore del Centro Canadese per l’Architettura di Montreal. Continuerà poi il prossimo anno con altre importanti personalità internazionali.
Le conferenze si svolgono a Prato nel nuovo edificio del Centro Pecci realizzato dall’architetto Maurice Nio.

 

Il nuovo Centro Pecci

Il nuovo Centro Pecci

 

Le attività del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci sono sostenute dal Comune di Prato e dalla Regione Toscana.

www.centropecci.it

 

 

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