Itinerari alla scoperta di Prato

Discovering Prato

La storia di Prato ha inizio dal cuore della stessa città: Piazza del Duomo, l’antico “Borgo al Cornio”, all’interno delle trecentesche mura cittadine.

piazzadelduomoQui si possono ammirare il Palazzo Vescovile, l’antico Hotel Stella d’Italia e il Palazzo Vestri, questi ultimi opera dell’architetto neoclassico pratese Giuseppe Valentini operante tra il XVIII e il XIX secolo. C’è poi Palazzo Dragoni, sede dell’ “Accademia degli Infecondi”, istituzione teatrale e letteraria degli inizi del XVIII secolo. La piazza è ornata al centro dalla fontana del Pescatorello, detta anche dai pratesi “Fontana del Papero” per i cigni scolpiti sul bordo delle vasche e i numerosi animali marini che circondano il giovane pescatore, opera ottocentesca del fiorentino Ulisse Cambi. Un po’ decentrata rispetto alla Piazza, si trova poi la statua del politico pratese Giuseppe Mazzoni realizzata dall’artista carrarese Alessandro Lazzerini.

É qui, in questo luogo, dove il passaggio delle ore modifica forme e colori in fantasiose luci ed ombre, che si erge la Cattedrale di Santo Stefano. La chiesa è famosa per il più importante ciclo di affreschi di Filippo Lippi e per il Pulpito di Donatello dal quale, durante le festività, viene mostrata la reliquia più preziosa di Prato: la Sacra Cintola, la cintura della Madonna.

affreschifilippolippi1Accanto all’ingresso della chiesa il Museo dell’Opera del Duomo presenta subito la sua peculiarità, tipica della città: il profondo e stretto dialogo tra linguaggi artistici di epoche lontane. Ecco che si trovano le opere più antiche cittadine, reperti archeologici che documentano la vita originaria dei primi insediamenti; “Lucy”, scheletro della prima donna pratese di cui si abbia notizia, vissuta intorno alla fine del IX secolo d.C. e ancora opere che hanno fatto la storia dell’arte, rivoluzionando nel profondo la concezione stessa della percezione spaziale: il pulpito originale di Donatello e le tavole di Filippo Lippi. A pochi passi da tutto questo, la contemporaneità: sculture, fotografie, pitture a bomboletta spray, omaggi di artisti del nostro tempo ai maestri del passato. Così, nel bellissimo chiostro romanico, fa capolino fra l’erba del prato la scultura di Robert Morris, “Quattro per Donatello”.

Altra piazza da non perdere è Piazza San Domenico con l’omonima chiesa risalente alla fine del XIII-inizi del XIV secolo, di raffinata struttura gotica in alberese e mattoni. Dal contiguo chiostro del 1480, si accede al Museo di Pittura Murale, con affreschi staccati, tavole dipinte, tra le quali opere di Filippo Lippi, sinopie e graffiti dal XIV al XVII secolo e, tra queste, le sinopie di Paolo Uccello che l’artista concepì per il Duomo di Prato. Il percorso espositivo offre anche la rara opportunità di poter osservare da vicino l’incantevole vetrata, proveniente dalla cappella Inghirami della Cattedrale, rappresentante l’ “Annunciazione”, opera del maestro vetrario fiorentino Fra Paolo di Mariotto da Gambassi, dei primissimi del XVI secolo.

Addentrandosi ancora nel centro storico di Prato, troviamo il Palazzo degli Alberti, all’interno del quale vi è la Galleria espositiva contenente opere di pittura barocca toscana, Caravaggio, Bellini, Filippo Lippi e sculture del famoso artista pratese Lorenzo Bartolini. Tra i Palazzi della città sicuramente uno dei più importanti è Palazzo Datini, costruito alla fine del XIV secolo e decorato da importanti artisti fiorentini dell’epoca. Il Palazzo nacque come la casa di uno dei più ricchi mercanti del XIV secolo, Francesco di Marco Datini, straordinario imprenditore pratese inventore della lettera di cambio, che è alla base delle transazioni finanziarie moderne. Oggi il Palazzo è sede anche di un museo e dell’Archivio di Stato di Prato, il più importante archivio mercantile medievale d’Europa.

C’è poi Palazzo Banci-Buonamici, oggi sede della Provincia di Prato, altro interessante esempio di come arte antica e contemporanea convivono perfettamente nella città toscana. All’interno infatti, nella cornice d’eccezione costituita dai bellissimi saloni e corridoi affrescati in stile barocco a fine XVII secolo, ecco che sono ospitate opere di artisti contemporanei, dall’americano Julian Schnabel all’italiano Michelangelo Pistoletto, provenienti dalla collezione del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci.

Tra le piazze più importanti, Piazza San Francesco, dove si trova l’omonima chiesa costruita tra il XIII e il XIV secolo. Quasi interamente in mattoni, è il primo edificio pubblico di Prato ad essere realizzato con questa tecnica, anziché in pietra, mentre la facciata presenta la tipica decorazione a fasce bicrome di pietra alberese e serpentino. All’interno vi è la lastra sepolcrale di Francesco Datini e l’importante ciclo di affreschi quattrocentesco di Niccolò di Pietro Gerini della Cappella Migliorati.

In Piazza del Comune, oltre al Palazzo comunale, dietro la seicentesca Fontana del Bacchino dello scultore fiorentino Ferdinando Tacca, spicca il bellissimo Palazzo Pretorio. All’interno di quest’ultimo, si trova il Museo Civico, riaperto al pubblico dopo sedici anni di restauri, in occasione della mostra “L’arte del gesso”, grazie alla donazione delle opere dell’artista Jacques Lipchitz, da parte della vedova Yulla Lipchitz.

castelloImponente si presenta con la sua mole il Castello dell’Imperatore, unico esempio di architettura sveva dell’Italia centro-settentrionale. Deve infatti il suo nome all’Imperatore Federico II di Svevia, il quale ne fece la sua strategica residenza a partire dal 1240. Accanto si trova il prezioso gioiello architettonico che è la rinascimentale Chiesa di Santa Maria delle Carceri, sotto la cui sacrestia si possono ancora trovare i locali seminterrati delle antiche carceri, ivi situate.

Al Castello era collegato il Cassero medievale, camminamento sopraelevato voluto dai fiorentini nel 1351 per avere il controllo di Prato, all’epoca assoggettata.

Prato è conosciuta soprattutto per l’arte tessile, tanto da essere soprannominata “la Manchester della Toscana”. Tale eccellenza è documentata straordinariamente dal Museo del Tessuto, situato negli ambienti restaurati dell’ex cimatoria Campolmi, è uno dei più importanti musei a livello europeo sulla storia e lo sviluppo della tessitura dall’antichità ai giorni nostri.

piazzamercataleDalla Piazza del potere religioso, Piazza del Duomo, a quella del potere politico laico, Piazza del Comune, arriviamo a quella del potere commerciale e mercantile, Piazza Mercatale. Si tratta di una delle più grandi piazze medievali d’Europa, luogo principale di incontro e svago, che deve il suo nome al mercato settimanale che vi si teneva fino agli anni Settanta. Dalla Piazza si accede allo scenografico Ponte Mercatale sul fiume Bisenzio.

Ci sono poi gioielli pressoché sconosciuti, uno di questo è sicuramente il trecentesco Oratorio di San Bartolomeo, non in centro ma presso l’antica ed importante via Cava. Edificato dalla potente famiglia dei Guazzalotti, proprietari delle cave di serpentino nel Monteferrato (il celebre marmo verde di Prato), mostra un eccezionale ciclo pittorico all’interno.

La ricchezza di Prato continua con il Museo di Scienze Planetarie e con il dinamico Centro per l’arte Contemporanea Luigi Pecci, eccezionale luogo di scambio culturale e artistico a livello internazionale dal 1988, ed oggi in fase di ampliamento per ospitare la ricca collezione permanente di opere della contemporaneità. Dall’antichità più remota al Medioevo e alle Avanguardie, Prato abbraccia una storia amplissima e ricca di attrattive. Simboli di antichità convivono perfettamente con simboli del progresso. Così una delle immagini per eccellenza di Prato, conosciuta in tutto il mondo insieme al Pulpito e alla Cattedrale è l’opera “Forma squadrata con taglio” di Henry Moore: collocata in una delle Piazze principali, Piazza San Marco, con sullo sfondo i monti della Calvana, laddove le antiche mura si aprivano nella porta verso Firenze, è la prima grande opera di arte contemporanea di cui si è dotata la città nel 1974.

Tra i luoghi di cultura e circolazione di idee, è il Convitto nazionale statale “Francesco Cicognini”, luogo di formazione di personaggi illustri quali Gabriele d’Annunzio, Curzio Malaparte, l’artista Alessandro Lazzerini. Si tratta del più antico istituto scolastico di Prato, la cui origine risale al 1692, ad opera dei padri Gesuiti, in seguito al lascito del canonico Francesco Cicognini.

Mentre tra i Palazzi più grandi del centro storico, spicca anche per la vitalità inter-culturale che vi si respira, il settecentesco Palazzo Vai. Oggi infatti è sede della prestigiosa Monash University e del “Palazzo delle Professioni”.

Tra le biblioteche la più famosa è quella comunale, conosciuta col nome di “Biblioteca Lazzeriniana”, in onore di Alessandro Lazzerini. L’alto prelato romano, discendente da famiglia pratese, la donò alla città nel 1836 ed è oggi uno dei fiori all’occhiello della cultura cittadina; mentre in Piazza San Francesco si trova la più antica Biblioteca di Prato, la settecentesca Roncioniana.

Quando si parla di Prato non si può non parlare anche dei luoghi d’eccellenza nell’ambito teatrale e scenico. In particolare il Metastasio, il Politeama e il Fabbricone, che hanno fatto la storia del teatro di ricerca negli ultimi decenni del XX secolo.

cantucciTra le eccellenze eno-gastronomiche Prato è conosciuta in particolare per i cantucci, biscotti alle mandorle tipiche del Mattei, insieme ai biscotti “bruttiboni”, tutti da gustare innaffiati da buon vinsanto. Altro alimento eccezionale è la “Bozza Pratese”, un pane antico e rinomato, frutto della più genuina tradizione contadina che si può assaggiare presso lo storico panificio “Loggetti”, vicino alla Porta Mercatale. Tra i bar storici il Caffè delle Logge si trova in Piazza del Comune, mentre il Bar Magnolfi si trova in Piazza San Francesco. In pieno centro si possono ammirare i dolci della Pasticceria Nuovo Mondo. Chi vuole invece assaggiare piatti tipici pratesi come il sedano alla pratese, la farinata col cavolo nero, la ribollita o la minestra di pane, la pappa al pomodoro, ecc, ecc., può andare ai ristoranti storici Baghino e Soldano, situati sempre nel centro della città. Altri locali famosi si trovano in Piazza Mercatale, come Tonio rinomato per i piatti a base di pesce o la Trattoria Lapo. Per quanto riguarda le enoteche si distinguono Le Barique e Razmataz.

Curiosità sull’evento

19/20 Settembre 2013 Evento “Discovering Prato” per la Conferenza internazionale “Open Source Software for Business” (OSS4B) presso la Monash University di Prato.

L’evento fa parte dell’attività di Keras rivolta all’accoglienza e al supporto in occasione di conferenze internazionali per le famiglie dei partecipanti. Le attività prevedono l’organzizzazione di itinerari guidati alla scoperta delle bellezze di Prato e del territorio circostante dal punto di vista storico-artistico, paesaggistico, archeologico ed enogastronomico.

Per saperne di più: http://www.oss4b.it/conference-programme/discovering-prato/